Camping Village Internazionale: vacanze ed emozioni in sicurezza…immersi nel verde del Conero

Mag 05, 2015
termocinqueadm

Dopo un Aprile incerto dal punto di vista climatico, sembra che l’estate sia davvero alle porte. Maggio sta regalando temperature in linea con la stagione e le strutture ricettive si preparano ad accogliere turisti, sia italiani che stranieri. Oggi parleremo di aspettative, sicurezza e ospitalità con il Dott. Pierluigi Lamponi, amministratore del Camping Internazionale Sirolo, un’oasi di bellezza immersa nel verde incontaminato del Parco del Conero. Termocinque sarà al fianco di questa importantissima realtà e, grazie alla sua competenza ed esperienza, contribuirà a garantire un soggiorno sicuro e sereno a tutti gli ospiti della struttura

 

Buongiorno Dott. Lamponi, la ringraziamo per questo incontro. L’arrivo dell’estate è imminente. Quali sono le previsioni per la prossima stagione turistica?

Per quanto riguarda il solo turismo all’aria aperta, vale a dire villaggi e campeggi, le previsioni sono di sostanziale stabilità della domanda turistica complessiva. Disaggregando i dati previsionali tra italiani e stranieri, si conferma la tendenza che si è evidenziata negli ultimi anni. In sostanza, la leggera diminuzione delle presenze turistiche italiane, a causa della situazione economica che si traduce in diminuzione dei giorni di vacanza, verrebbe compensata da un leggero aumento di arrivi esteri. In particolare ci aspettiamo una conferma degli arrivi tedeschi e olandesi ed un aumento, seppur modesto, di arrivi dal Regno Unito per via del cambio favorevole Euro/Sterlina. Inoltre dovrebbe esserci anche una conferma dei dati (già positivi) di incoming dalla Polonia, Repubblica Ceca e Paesi Baltici. Netto regresso, invece, per le presenze russe a causa dell’embargo in corso. In questa prospettiva possiamo immaginare che solo gli operatori che hanno lavorato in passato per diversificare il mercato e puntato sull’incoming dall’estero non risentiranno eccessivamente della congiuntura negativa. Di contro, chi ha tagliato il budget pubblicitario per ridurre i costi non ha grandi possibilità di usufruire di questa possibile compensazione e potrebbe soffrire la contrazione del mercato italiano. E’ un po’ come diceva Steve Jobs: “Investire nella pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”.

Accogliete nella vostra struttura diverse categorie di clienti (coppie, famiglie, gruppi di amici): quali aspetti curate per garantire ad ognuno di loro un servizio di qualità e un soggiorno “sicuro”?

Per garantire sicurezza ci affidiamo a professionisti esterni capaci – come il team di Termocinque – di valutare insieme a noi i vari aspetti delle attività che concorrono a formare l’esperienza della vacanza, attività che ovviamente variano a seconda del target di clientela che si va a servire, in base alla nazionalità di provenienza, al periodo della stagione ed alle varie fasce di età o alla composizione dei nuclei familiari. E occorre non lesinare investimenti anche sulla qualità dei materiali, delle attrezzature e dei controlli, anche quando non sono richiesti dalla legge. Ad esempio, noi abbiamo anche un defibrillatore che nessuna norma ci impone, ma sappiamo quanto possa essere utile in determinate emergenze. Infine occorre istruzione ed addestramento specifico del personale, soprattutto sotto il profilo dell’intervento di emergenza sanitaria e della prevenzione incendi.

Camping Village Internazionale: vacanze ed emozioni in sicurezza nel cuore del Conero

Quali sono le aspettative dei vostri ospiti?

Siamo un complesso di vacanze all’aria aperta, sovrastante le spiagge più rinomate della zona, nel cuore di un parco protetto. Le aspettative basilari dei nostri ospiti sono: contatto con la natura, relax e riposo notturno, fruibilità e pulizia delle spiagge e del mare, servizi pari a quelli di un hotel (ma vissuti in piena libertà), prezzi contenuti. E’ necessario però andare oltre le aspettative di base per creare negli ospiti il gusto della vacanza come originale “ experience “ da ricordare e da raccontare. In questo senso cerchiamo di coniugare la vacanza con le peculiarità naturali, culturali ed enogastronomiche del nostro territorio. Per questo abbiamo organizzato uno specifico servizio di concierge teso a soddisfare le aspettative del cliente, che siano di carattere logistico, naturalistico o enogastronomico. I nostri clienti possono usufruire di moltissime opportunità proposte dagli operatori commerciali della zona – convenzionati in rete – che generalmente offrono sconti in supermercati, in trattorie o agriturismi, nelle migliori aziende vitivinicole della zona o negli spacci aziendali di calzature e abbigliamento. Con altri organizziamo degustazioni gratuite di prodotti tipici (come vino e olio) direttamente all’interno del nostro complesso turistico o nelle sedi delle aziende produttrici.

Quali criticità dovete affrontare e risolvere nella gestione e nella manutenzione della vostra struttura?

Sono le stesse di ogni altra struttura turistica: in più ci sono criticità specifiche legate a due fattori: la complessa logistica del sito e la burocrazia. Sotto il primo profilo, poiché il complesso turistico è sito a terrazze sopra due spiagge pregiate, dobbiamo usare estrema attenzione nella gestione delle acque. Ultimamente abbiamo investito in due nuovi impianti di sollevamento delle acque scure che sono frutto di studi specifici, usano tecnologie innovative e sono dotati di sistemi all’avanguardia per controllo e allarme. Abbiamo, inoltre, un tratto di strada comunale che non riceve manutenzione da oltre trenta anni. Questo complica oltremodo le manovre di accesso dei mezzi di maggiori dimensioni come i camper più lunghi: noi li assistiamo con il nostro personale collegato in rete radio, sia in arrivo che in partenza. Per quanto attiene alla burocrazia, invece, abbiamo ulteriori difficoltà per via dei numerosi enti pubblici che hanno competenze sovrapposte o concomitanti sulla nostra zona e sulle attività produttive. Sono dell’opinione che un riordino amministrativo in tal senso non sia più procrastinabile. La politica è in colpevole ritardo rispetto all’economia. L’Abruzzo, per fare un esempio vicino, sta già realizzando una rete wireless che permetterà di avere la connessione gratuita su circa 150 km di costa e una rete di piste ciclabili altrettanto lunga. Per non parlare dei collegamenti con i mezzi pubblici, piuttosto carenti sul nostro territorio. Questo limita molto gli spostamenti per gli ospiti che non vogliono usare l’auto per andare, ad esempio, da Sirolo a Porto Recanati o Loreto o Portonovo.

A suo parere, qual è il futuro del turismo nelle Marche?

A mio giudizio il turismo marchigiano deve sviluppare suoi modelli originali – come in parte sta già facendo – legati alle peculiarità dei singoli ambiti territoriali, senza omogeneizzarsi e soprattutto senza inseguire e scimmiottare la vicina Emilia Romagna, anzi, distinguendosi da essa in modo netto. Un aspetto poco curato è, per esempio, l’inquinamento acustico. Se il Summer Jamboree è una splendida manifestazione che va benissimo per Senigallia, non vuol dire che anche Sirolo debba fare la stessa cosa. Se la musica sparata a palla ve bene per Rimini, non va bene per un ambito naturalistico tutelato. Bisogna, in buona sostanza, decidere se si è amanti della musica o amanti del rumore. Sotto il profilo della tutela dall’inquinamento acustico il Parco ed i Comuni dovrebbero fare qualcosa in più, piuttosto che subire l’anarchia sonora di un modello turistico che forse era buono per gli anni sessanta ma che oggi è abbondantemente superato. Si pensi alle città come Linz che hanno bandito il rumore, come scelta culturale oltre che come conseguenza della vera tutela ambientale. Le istituzioni fanno fatica a stare dietro alla professionalità degli operatori turistici e si attardano ancora in bizantinismi burocratici lontani dalla realtà, oltre che nelle consuete lotte di poltrone. Nelle Marche, mentre il turismo alberghiero soffre contrazioni di presenze, quello all’aria aperta è sempre in tendenziale crescita, ma non ha abbastanza attenzione e rispetto. Ad ogni modo sono complessivamente ottimista: siamo una regione splendidamente plurale, sebbene ancora non del tutto capace di armonizzare le proprie fantastiche sinergie e le proprie diverse potenzialità.

È stato un piacere confrontarci con lei su temi così importanti per la nostra regione..

“Anche per me, a presto!”

 

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